I miei lettori

“Buongiorno Rosa, il suo libro mi è stato regalato al momento giusto! Non saprei dirle quanto mi ha fatto bene al cuore leggerla, ho divorato la storia di Nietta in una notte, ho vissuto la notte di Nietta, e più si avvicinava il giorno più mi illuminavo della sua grande voglia di vivere. La sua storia è diventata la mia, mi sono sentita parte di questa famiglia, mi sono sentita accolta sul grande letto matrimoniale, tra vite appassionate e meraviglie di seta. Ho pianto per Antonio, per Cristina e ho sorriso percependo che la loro grande energia non è andata perduta. c’è tanta forza, tanto coraggio in queste pagine e Nietta me ne ha trasmesso quanto più ha potuto, l’ho vista sul letto accanto a me a massaggiarmi energicamente la schiena e a sorridermi con la dolcezza con cui si sorride a una figlia. Devo leggerla ancora! Le sue storie sono carezze!”

Monica, studentessa universitaria

“Grazie a te e ai personaggi dei tuoi romanzi, che sanno trasmettere emozioni positive fortissime!”

                                                                     Loredana, impiegata

“I tuoi romanzi racchiudono storie appassionanti, che catturano l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina, e quando ho finito di leggere “Storia di una camicia da notte” – oltre all’amaro in bocca che mi ha lasciato per tutto cio’ che accade nel racconto – e’ stato difficoltoso per me distaccarmi da questi personaggi che mi erano entrati nell’anima. Grazie, Rosa!”

                                                                    Pia, casalinga

“A casa di Jo” si incontrano sei dee , sei donne consapevoli che si raccontano  il cammino fatto e da  fare. Davanti ad un caffè rivivono con leggerezza saggia gli amori, il lavoro, la scelta di restare. Tutto espresso in un clima pieno di reciproco affetto e di morbida tenerezza.

Anna Maria, Dirigente Scolastico

Leggendo i tuoi libri la sensazione che provo è di grande serenità e tranquillità… Storie interessanti che mi incuriosiscono a tal punto che devo arrivare alla fine del libro velocemente…

Carlo, arredatore

La lettura del romanzo di Rosa Gargiulo “A casa di Jo il caffè non finisce mai” è stata un’esperienza sensoriale e per certi versi dialogica: avverti l’odore del caffè, il “tatto” dei sentimenti, la sensazione di conversare coi personaggi e di confrontare la tua vita con la loro. Il capitolo che mi è piaciuto di più è stato quello dal titolo “La tazza rossa”, molto intenso e davvero ben scritto. Ho apprezzato in particolare la coerenza tra forma e contenuto: è un capitolo in cui la voce narrante in prima persona appare vera e autentica nella sua umanità, le descrizioni sono fluide, non c’è una presenza ingombrante dell’autore che ti dica come pensare e vedere il personaggio, ma quest’ultimo emerge da solo, chiaro e netto, quasi senza filtri. Il capitolo assume così la forma di una sorta di “proemio al mezzo”, come direbbe Gian Biagio Conte, un luogo di rilievo e insieme un cantuccio dell’anima in cui tutti i fili tematici e stilistici tornano a intrecciarsi in armonia e vengono rimarcati. Eppure, la presenza dell’autrice, in questo libro, è tangibile. Sembra quasi un diario narrativo dei diversi aspetti dell’io. Mi dà la sensazione di un’opera sinottica dalla quale si potrebbero ricavare tanti romanzi indipendenti quante sono le protagoniste, una storia aperta e caleidoscopica in cui anche il lettore è parte attiva nella costruzione del personaggio (ciò che è stato, ciò che è, ciò che potrebbe essere). Il punto di forza è certamente la “leggerezza” di uno stile fresco a chiaro, fluido e dolce, in grado di rendere con piacevole delicatezza anche argomenti “forti” come quelli che vengono narrati nel romanzo. È una storia che va meditata, come davanti a un caffè, per cogliere in profondità i suoi vari livelli di significato.

Lavinia Scolari, Dottore di Ricerca

IL VESUVIO E’ ANCORA AZZURRO di Rosa Gargiulo, più che un libro, è un atto di amore per Napoli.  Questa capitale orgogliosa e opulenta nelle sue opere d’arte, musei, teatri e bellezze naturali è una contraddizione continua. O la odi o la ami e, a volte, la odi e la ami contemporaneamente. Nel suo libro la scrittrice non nasconde i vari problemi della città ma ne esalta anche i tanti pregi. Napoli è capricciosa, violenta, amabile, profumata, godereccia…è tutto e il contrario di tutto. Consiglierei questo libro anche a chi la visita per la prima volta per avere  uno sguardo più ampio e senza preconcetti. Buttatevi anima e corpo nella lettura e buttatevi senza paracadute nella scoperta di Napoli!

A CASA DI JO IL CAFFE’ NON FINISCE MAI… In questo libro un gruppo di amiche si ritrova ogni settimana a sorseggiare il caffè, a turno, in casa di ognuna. Il caffè e i pasticcini sono solo il pretesto per allontanarsi dalla vita frenetica di tutti i giorni e ritrovare uno spazio in cui ognuna di loro è veramente se stessa. Perché, tra donne, quando si è fortunate ad incontrare delle vere amiche ci si mette a nudo e si riesce a parlare dei propri sentimenti senza veli o barriere superflue. Ogni amica ha il proprio carattere e il proprio vissuto fatto di gioia e sofferenza e davanti a un caffè esterna i dubbi, le preoccupazioni, i pensieri…la vita. Il dialogo, l’ascolto e la partecipazione empatica sono al centro di queste pagine. La scrittrice, con la sua sensibilità, ci trasmette un messaggio chiaro: cerchiamo di cogliere ogni attimo positivo che la vita ci regala e viviamolo con le persone che ci stanno più a cuore. Per me, è un inno alla vita, all’amicizia, alla leggerezza perché come diceva Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.

Maria Abboccato, “casalinga ma non disperata”